📽️🏔️ Francesco Tomé – Due sguardi, un’unica passione
Doppio appuntamento tra cinema e montagna.
👉 Presentazione del docufilm La Restanza
Un racconto intenso sul rapporto tra persone e territori, sulla scelta – profonda e controcorrente – di restare.
👉 Resoconto fotografico e narrativo
La traversata dell’intero arco alpino a corsa in 61 giorni: immagini, parole ed emozioni di un viaggio straordinario.
📍 Serata organizzata dal Gruppo TAM di Lucca
🗓️ 23 gennaio
🕘 Ore 21.00
📌 San Micheletto – Lucca
INGRESSO GRATUITO con prenotazione obbligatoria
🔴 La prenotazione deve essere effettuata tramite il seguente link: Prenotazione
Considerato il numero limitato dei posti disponibili, si invita cortesemente chi avesse effettuato la prenotazione e prevedesse di non poter partecipare a comunicare tempestivamente la propria disdetta, al fine di consentire la partecipazione ad altri interessati.
Francesco Tomé, nato nel 2000, si avvicina alla fotografia durante gli anni del Liceo Musicale Dante di Firenze, inizialmente come forma di sperimentazione e interesse personale. Con il tempo, la fotografia e il cinema diventano per lui un linguaggio espressivo e un percorso professionale. Si forma presso la Scuola Internazionale di Fotografia APAB e frequenta attualmente il corso di laurea magistrale all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Nel suo lavoro si è specializzato nel videoclip musicale e nel documentario, collaborando con artisti di fama internazionale e realizzando numerosi video musicali e documentari in ambito sportivo-outdoor e antropologico, tra cui La Restanza. Le sue opere sono state proiettate in cinema e festival e pubblicate su riviste outdoor; è appena uscito il suo primo libro fotografico La Restanza.
La Restanza racconta il fenomeno antropologico di chi sceglie di vivere e restare nei territori montani complessi delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Attraverso immagini, interviste e testimonianze dirette, il documentario esplora le motivazioni profonde di questa scelta, fatta per amore della montagna e dei suoi ritmi.
Emergono le bellezze, la semplicità e il valore umano di queste terre, insieme alle difficoltà legate alla carenza di servizi e all’isolamento istituzionale.
Un racconto autentico e senza romanticismi che dà voce agli abitanti delle terre alte.