
CONTESTO DELL’ESCURSIONE
Nel 1910, Daniele Barsi, un tenace e geniale imprenditore di un piccolo borgo delle Apuane, che gestiva insieme a suo padre Alemanno Barsi l’Albergo Alpino del Matanna alle Ferriere di Palagnana (687m), poi conosciuto come Albergo Basso Matanna realizzò, una “funivia aerostatica” che permetteva in pochi minuti di salire dalle prime alture di Camaiore, fino agli oltre mille metri di una cresta del Monte Matanna.
La funivia, basata su un pallone guidato da un cavo metallico lungo circa 800 metri, unico esempio della storia di un sistema di trasporto di questo genere, ebbe una vita breve perché l’impianto venne distrutto pochi mesi dopo l’inaugurazione da una tempesta di vento.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Partiremo dalla località Tre Scolli. Passata la foce di San Rocchino imboccheremo la salita in direzione Monte di Croce, lungo il sentiero, oltrepassati alcuni alberi, si svelerà la mole della nostra meta: il monte Matanna.
Dopo la foce di Grattaculo ( il nome potrebbe riferirsi ai peli irritanti della rosa canina; tipiche sono le penne alla Grattaculo di Pomezzana) incontreremo il bivio per la cresta sud del Matanna: inizieremo a percorrere una labile traccia e a salire sul crinale inizialmente erboso . Usciti dal bosco abbandoneremo definitivamente anche questa traccia e saliremo a vista portandoci sulla cresta. Adesso il percorso diventerà intuitivo: dovremo seguire la cresta che ci porterà sulla vetta. La cresta è caratterizzata da tre balzi rocciosi che dovremmo affrontare su terreno misto tipico apuano, aiutandoci talvolta con le mani. Bisognerà prestare attenzione in quanto sul versante sx avremo la verticale parete rocciosa del Matanna, da cui dovremo tenerci a debita distanza, sulla dx i ripidi pendii di erba e roccia. Il secondo risalto richiederebbe passaggi alpinistici di 2/3 grado per affrontarlo direttamente, ma noi sceglieremo di aggirarlo, su vaghe tracce di capre, occorre attenzione in quanto si deve procedere su terreno molto scosceso, misto tipico apuano e con una moderata esposizione. Superata questa difficoltà, l’ultimo risalto si affronta direttamente, aiutandosi con le mani e si giunge in vetta (1318 m.). Dalla vetta, scenderemo in direzione del Callare del Matanna e inizieremo la salita al Monte Nona (1297 m); prima di giungere in vetta passeremo dalla Porta del Monte Nona ( Questo singolare varco roccioso è noto per un fenomeno naturale: in occasione degli equinozi, la luce del sole passa attraverso l’apertura, creando uno scenario suggestivo). Scenderemo dal Nona e passeremo dal rifugio Alto Matanna. Arrivati alla Foce del Pallone un lungo traverso ci condurrà al Belvedere un punto panoramico, e da lì, passando dalla facile cresta del Belvedere faremo ritorno a San Rocchino e poi a Tre Scolli.
DATI TECNICI
Difficoltà: EE vedi scale di difficoltà
Dato il percorso, si richiedono assenza di vertigini e passo fermo (vedi scala delle difficoltà CAI). Durante la salita in cresta si incontrano alcuni passaggi di 1° e 2° grado. È necessario l’uso di mani e piedi per la progressione. Per una migliore comprensione della tipologia del percorso, si rimanda anche alle foto sottostanti.
Tempo di percorrenza: 9 ore circa
Lunghezza: 14,5 km circa
Dislivello: +/- 1120 m circa
Orari: ritrovo ore 7:00 presso il Foro Boario
Trasporto: mezzi propri. Il costo totale indicativo per il carburante dell’auto è di circa 10 €: va corrisposto all’autista e suddiviso tra tutti gli occupanti
Pranzo: al sacco.

Equipaggiamento:
- casco obbligatorio;
- scarponi da escursionismo con suola scolpita;
- abbigliamento a strati;
- cappello;
- acqua 2l (non sono presenti fonti lungo il percorso);
- crema solare;
- consigliati bastoncini da trekking;
- giacca antivento.
Quota SOCI: gratuito; NON SOCI € 15 per spese di assicurazione
Le iscrizioni termineranno venerdi 1 maggio alle 18:00
Iscrizioni dal seguente link: Modulo iscrizioni
Numero massimo partecipanti 20
DIRETTORI DI ESCURSIONE:
Andrea Simi – 340 353 4175
Francesca Nottoli – 347 11 68 225
I direttori d’escursione si riservano di variare il programma in funzione di necessità contingenti e/o condizioni meteo avverse